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Trastevere e Circo massimo

Da questi tre punti panoramici è possibile vedere tutto il centro storico, forse uno dei momenti migliori per farlo è al tramonto quando (riprendendo i versi di una canzone di A. Venditti) “quanno la luna se specchia dentro er fontanone”. Una volta fatto questo percorso in salita, è possibile tornare indietro fino al Fontanone e da lì prendere la scalinata di Porta San Pancrazio, che in un batter d’occhio riporta dentro Trastevere. Continuando per la successiva scalinata si arriva a vicolo della Frusta, dal quale è poi facilmente raggiungibile vicolo de’ Cinque e piazza Trilussa, ambedue famose zone per la movida notturna romana; oppure rimanendo su via Garibaldi è possibile raggiungere l’orto botanico.
Una volta arrivati a Piazza Trilussa prendete via della Renella fino ad arrivare a viale Trastevere, continuate sul lungotevere, da lì attraversate il fiume Tevere (godendovi il panorama dell’Isola Tiberina da una parte e della Cupola di San Pietro dall’altra), dirigendovi verso la zona del Circo Massimo. Arrivati probabilmente passando vicino ai 2 templi ed alla Basilica di Santa Maria in Cosmedin (dove vale al pena fermarsi un attimo per infilare la mano nella Bocca della Verità).
Alle spalle della chiesa si trova il Circo Massimo, tutt’ora il grande stadio al mondo, conteneva si dice, la bellezza di 300000 persone! Ora non ne rimane quasi nulla e spesso viene svilito dalla presenza di concerti e manifestazioni. Salendo verso l’Aventino si incontra il Roseto Comunale (nel periodo della fioritura delle innumerevoli tipologie di rose da un tocco di colore unico all’intera zona) e si arriva alla zona del Giardino degli Aranci, una terrazza molto bella che da un affaccio suggestivo sulla skyline di Roma, dove quasi tutte le coppie (me compreso) nel giorno del matrimonio utilizzano come punto romantico e suggestivo per fare foto indimenticabili.
Sulla stessa via del giardino si trovano le chiese di S. Sabina, Ss. Alessio e Bonifacio e S. Anselmo, ma la vera chicca per ama i colpi di scena è dato dal buco della serratura del portone dei cavalieri di Malta, da dove, attraverso un pergolato che ha l’unico scopo di creare l’effetto ottico di un enorme cannocchiale, è possibile vedere direttamente la cupola di San Pietro (onestamente di notte non ha prezzo vedere la cupola illuminata!

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